c. 1630 Oil on canvas, 168 x 220 cm Museo del Prado, Madrid

In Vaticano, nel XVI e XVII secolo, l’attenzione per gli aspetti liturgici strettamente legati alla musica ha raggiunto il suo apice. I musicisti assunti dai Papi e dai Cardinali presenti nella città di Roma erano tra i più importanti d’Europa, rendendo così la città eterna, insieme a Venezia, il punto di riferimento musicale dell’epoca, dove si potevano incontrare ed ascoltare i più grandi esponenti della polifonia classica rinascimentale.

In particolare, in questo concerto, saranno presentate composizioni di autori operanti direttamente per la Basilica di S. Pietro e per i Papi, partendo dalla più celebre composizione dedicata ad un pontefice: la Missa “Papae Marcelli” di G P. da Palestrina, pubblicata nel suo II libro delle Messe nel 1567. Questa Messa potrà essere eseguita con raddoppi strumentali alle 6 voci che la compongono, aumentando così la sua solennità e imponenza, e sarà accompagnata da brani dei più importanti autori opranti in S. Pietro nel rinascimento: G. Frescobaldi. C. de Morales, F. Anerio, F. Soriano.

Le istituzioni musicali presenti in Vaticano, a partire dall’inizio del XVI secolo, erano due: la Cappella Musicale Giulia (istituita per volere di Papa Giulio II il 19 Febbraio 1513) e la Cappella Musicale Sistina. La prima era la compagine musicale propria di S. Pietro, mentre la seconda (dal 1555 riservata solo ai religiosi) era la cappella privata del Papa, che lo accompagnava nelle Sue trasferte, nei Suoi appartamenti privati e nelle Sue celebrazioni in S. Pietro.